Walden è un nome (o, meglio, un luogo) mitico. Per chi nella natura cerca la sua dimensione e con la natura insegue una realizzazione, Walden è fonte di ispirazione continua, quasi una meta ideale. Lago della contea di Concord (Massachusetts), è il posto in cui lo scrittore Henry David Thoreau si rifugiò per due anni, due mesi e due giorni nella metà dell’800. Da questa “fuga”, vissuta in una capanna di legno costruita con le sue mani, nacque un libro ancora attualissimo, Walden, ovvero vita nei boschi, citato in ogni contesto che si rispetti e diventato manifesto del pensiero ecologista ma anche riferimento per tutti gli appassionati di cammino. Da oggi Walden è anche l’acronimo di un nuovo (ambizioso) progetto editoriale: W come Wilderness, A come Awareness, L come Life, D come Development, E come Environment, N come Nature. Il risultato è la testata di un magazine che è molto più di una rivista, un giornale che va conservato come un libro, un oggetto (di carta!) che va maneggiato con cura e che può fare bella mostra di sé in qualsiasi libreria. La (pazza?) idea di portare alle stampe Walden è di Antonio Portanova, veneziano che da sempre si occupa di biodiversità e conservazione della natura. Sbarcato da pochi giorni in alcune librerie scelte o inviato per posta, Walden è un magazine dedicato ad ambiente, natura, wilderness e sostenibilità di notevole fattura, un prodotto si potrebbe dire d’altri tempi vista l’eleganza della grafica, la qualità della fotografia e lo spessore delle “firme” coinvolte: da Davide Sapienza a Franco Michieli, da Sergio Mantovani a Fabio Liverani.

http://running.gazzetta.it/camminare/25-11-2016/e-nata-walden-rivista-da-meditazione-la-natura-e-il-lusso-della-lentezza-22399