Sono molte le persone che abbiamo incontrato dall’inizio dell’avventura editoriale di Walden e che hanno aderito con entusiasmo al progetto. Con tutti loro si è creato uno scambio costante di idee, suggestioni, proposte, un “fermento” che è alla base dello spirito stesso di Walden. In movimento, costante, come tutto quello che ci circonda.

Davide Sapienza

davide_sapienzaScrittore e geopoeta, traduttore di classici (Jack London, E.A. Poe, Barry Lopez) e autore di reportage, Sapienza vive la scrittura come strumento privilegiato per esplorare le connessioni naturali e culturali attraverso il lavoro “sul campo”, in viaggio e in cammino. Dopo venti anni dedicati professionalmente alla musica come autore di note biografie rock, autore televisivio e conduttore radiofonico, oltre che inviato, nel 2004 pubblica l’originale “journal” psicogeografico I Diari di Rubha Hunish seguito da esperimenti narrativi dei quali si ricordano La valle di Ognidove, La strada era l’acqua (ristampato nel 2015), La musica della neve, il manuale Zanichelli Scrivere la natura e Camminando. Nel 2012 fonda “Diritti della Natura Italia” e il percorso si arricchisce tornando a un grande quotidiano (dopo l’esperienza a La Stampa) dal 2013, invitato dal dorso bergamasco del Corriere della Sera a realizzare reportage, editoriali e la rubrica “Sentieri d’autore”. É stato tra i primi scrittori italiani a utilizzare come strumento divulgativo i cammini letterari e i viaggi d’autore. Vive nelle Orobie dal 1990 e grazie a questa scelta ha potuto trovare terreno fertile per la sua visione naturale e letteraria che lo ha portato a partecipare a diverse rassegne internazionali. Tra i premi, da ricordare “Le Ghiande” di Cinemambiente, istituito a Torino nel 2015. Nel marzo 2016 ha pubblicato per Feltrinelli Zoom la raccolta di poesie Il Durante Eterno Delle Cose. Attualmente, mentre scrive il nuovo libro, sta lavorando a un progetto geopoetico letterario “sul campo” per un parco nazionale nell’Artico norvegese, primo al mondo di questo genere.

www.davidesapienza.it
www.alpesorg.com

Cormac Cullinan

Cormac Cullinan è un autore e avvocato specializzato in diritto ambientale. Ha lavorato in più di 20 paesi e attualmente è direttore di Cullinan & Associates Inc, il più importante studio legale sudafricano specializzato in diritto dell’ambiente, nonché CEO di EnAct _International, società di consulenza per la governance ambientale. Ex attivista anti-apartheid ha lavorato, insegnato e scritto di diritto e politica ambientale dal 1992. In ambito accademico si è occupato in particolare delle interazioni dell’uomo con l’ambiente e dè noto al grande pubblico in particolare per il suo libro, Wild Law, oltre che per diversi lavori commissionati e pubblicati dalla FAO e dalle Nazioni Unite. Nel 2008 è stato inserito nella lista dei più illustri “campioni dell’ambiente” in “Planet Savers: 301 Extraordinary Environmentaliswts”, che elenca le persone che maggiormente hanno contribuito a promuovere uno sviluppo sostenibile, comprendendo personaggi del calibro di Buddha, San Francesco d’Assisi e Henry Thoreau.

Marco Paci

Marco Paci è professore ordinario presso il Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali (GESAAF) dell’Università di Firenze, dove insegna Ecologia presso le Scuole di Agraria e di Architettura. L’attività scientifica riguarda svariati settori dell’ecologia forestale e della selvicoltura. Un filone a parte è quello sulle relazioni immaginarie uomo-foresta. Recentemente, è stata dedicata attenzione anche alla divulgazione scientifica per l’infanzia. Fra le pubblicazioni si ricordano un saggio di Ecologia (Ecologia Forestale, Il sole24ore Edagricole), due manuali di selvicoltura per la Regione Toscana, alcuni saggi di taglio storico-antropologico sulla foresta nell’immaginario occidentale (L’uomo e la foresta, Meltemi, Le Foreste della mente, Altravista, Le radici del pensiero, Robin) e due libri per l’infanzia (L’Ecologia siamo noi, Dedalo e I rifiuti e l’ambiente, Dedalo). Fa parte, da luglio 2012, del comitato scientifico dell’Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

Piergiacomo Pagano

Senior researcher at the ENEA, he began his career at the CNEN in the field of radio toxicology, where rats were used for experimenting. He came to question the legitimacy of such procedures and founded a laboratory of cellular cultures as a result. In the 1990s, in broadening the scope of his interests to the environment in general, he participated in a number of environment ministry projects and devoted himself to study in the field of environmental philosophy. He has written more than one hundred articles and a number of books, including ‘Filosofia ambientale’, 2002; ‘Alla scoperta dell’Uomo’, 2005, ranked third in the Premio Majella 2006; ‘La Politica Propositiva’, 2012; ‘Storia del pensiero biologico evolutivo’, 2013. In 2014 he was a visiting scholar at North Texas University.

Barry Lopez

Nato nel 1945 a Port Chester, New York, e cresciuto nel sud della California e di New York, saggista e scrittore, è considerato attualmente il più importante autore americano di natura e paesaggi (il Guardian lo ha definito “probabilmente il migliore landscape writer della letteratura mondiale”). Nel corso della sua carriera professionale a ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso National Book Award per la saggistica con “Sogni artici”. Tra le sue opere anche “Una geografia profonda” (tradotto e curato in Italia da Davide Sapienza), “Resistance” e “Lupi e uomini”, longseller negli Stati Uniti nonché finalista del National Book Award. Collabora regolarmente a con diverse riviste (tra cui Harper’s, Granta, The Georgia Review, Orion, Outside, The Paris Review, Manoa) negli Stati Uniti e all’estero. Il suo lavoro è tradotto in molte lingue e appare in decine di antologie. Trasferitosi in Oregon sin dal 1968, oggi Barry vive nell’area delle Cascade Mountains, lungo il fiume MacKenzie, con la moglie, la scrittrice Debra Gwartney.

Franco Michieli

Classe 1962, geografo, redattore per molti anni delle riviste Alp e RdM, scrittore, originale esploratore e garante internazionale di Mountain Wilderness, è tra gli italiani più esperti nel campo delle grandi traversate a piedi di catene montuose e terre selvagge: con uno o due compagni attraversa a piedi terre impervie interpretandole esclusivamente con occhi e facoltà umani, in vero isolamento nella natura. Senza Gps, strumenti ricetrasmittenti, mappe, bussola e orologio, mostrando che nel rapporto concreto fra uomo e natura si trovano molte soluzioni che la civiltà ipertecnologica ha dimenticato. Sul tema ha pubblicato il libro “La vocazione di perdersi” e tiene corsi e seminari per professionisti o semplici appassionati. Collabora con trasmissioni televisive naturalistiche. Ha raccontato le sue esperienze in centinaia di articoli, conferenze e nel film La via invisibile. Nel 2014 ha vinto il Premio Gambrinus “G. Mazzotti”, tra i più importanti premi di letteratura di montagna, per il suo libro “Huascaran 1993. Verso l’alto, verso l’altro”.

Sandro Bassi

Nato nel 1961, faentino, è guida escursionistico-ambientale dell’Emilia-Romagna e guida turistica. Come autore o coautore ha pubblicato una trentina di lavori sul territorio romagnolo a tema perlopiù naturalistico-geografico, dagli alberi monumentali, alla speleologia, alla flora del Parco regionale della Vena del Gesso, fino agli itinerari (a piedi, in bici e sui sentieri delle Foreste Sacre, incluso anche il Sentiero “Dino Campana”) del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Vive e lavora a Faenza, non a caso la «vecchia città, rossa di mura e turrita» cantata, non solo descritta, ne «La Notte», incipit dei Canti Orfici di Dino Campana.

Gerardo Mastrullo

Bibliotecario, libraio, editore, lavora da oltre 35 anni con e tra i libri. Dopo essere stato direttore marketing per l’area linguistica (dizionari e prodotti multimediali) prima di Garzanti e poi di Utet, ha lavorato come direttore generale presso Red Edizioni. Dal 2006 si occupa a tempo pieno della sua casa editrice, La Vita Felice, fondata nel 1992, con la quale svolge un lavoro di ricerca editoriale per far leggere, in nuove traduzioni, i grandi autori della letteratura mondiale spesso dimenticati o trascurati. Per molti anni ha insegnato “Progettazione e tecniche editoriali” nei corsi di specializzazione postuniversitari organizzati con i contributi CEE. Dal 2014 è docente del Master di specializzazione nei mestieri dell’editoria “MasterBook” presso l’università IULM di Milano.

Pier Luigi Luisi

Pier Luigi Luisi si è laureato alla Scuola Normale di Pisa in chimica, e dopo alcuni anni di post-doc in USA, Unione Sovietica, Svezia, si è trasferito al Politecnico Federale di Zurigo (ETHZ) dove ha svolto la sua carriera e attività di ricerca per oltre 30 anni, diventando professore di Chimica Macromolecolare, direzione Biopolimeri, nel 1980. Interessi scientifici nel campo della enzimologia, lavori pioneristici sulla enzimologia in micelle inverse, auto-riproduzione di micelle e liposomi, studi sulla origine della vita, filosofia della scienza e autopoiesi; infine studi di biologia sintetica, in particolare sulle cellule minimali. Interessato alla interfaccia tra scienza e umanesimo, ha fondato nel 1985 la Cortona-week, una settimana residenziale interdisciplinare per dottorandi, e dal 1987 è membro del Mind and Life Institute (dialogo tra scienza e Buddismo) fondato da Francisco Varela e il Dalai Lama. Recentemente ha scritto Vita e Natura con Fritjof Capra (The systems view of Life della Cambridge Univ. Press, 2014) e la seconda edizione del suo libro The Emergence of life (Cambridge Univ. Press) è apparso nell’estate 2016. Autore di oltre 500 lavori su riviste interanzionali, e di una dozzina di libri, tra cui anche romanzi e libri per ragazzi.

Sergio Mantovani

Naturalista e geografo, da circa vent’anni si dedica all’osservazione e allo studio della fauna, collaborando con università ed enti locali per l’attività di monitoraggio. Ha scritto oltre 150 articoli e servizi per le principali testate nazionali del settore (tra cui Airone, Oasis e Geo). Autore di diversi volumi in ambito naturalistico e geografico, ha vinto il Premio Mario Pastore Giornalista per l’Ambiente – categoria Giovani, e due volte il Premio Nazionale di Letteratura Naturalistica Parco della Majella. Terzo classificato ai Malta Tourism Press Awards 2011 per un reportage geografico sulle Isole Maltesi, secondo al 5° Premio Giornalistico Internazionale del Vallese (Svizzera). Ha fatto parte della Giuria della XXI edizione di Sondrio Festival, Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi.

Arianna De Micheli

Giornalista freelance, è nata a Milano nel 1974 per poi trasferirsi con la famiglia sul Lago Maggiore all’età di tre anni. Vissuta nei boschi e “scaraventata in città” all’epoca dell’università, attualmente vive tra Modena e Verbania. Sempre a caccia di sinonimi e fedele ai congiuntivi, si definisce “curiosa di tutto ma esperta di nulla”, impegnata ad annusare le persone come un cane (suo animale-feticcio) e a guardare il mondo con gli occhi di fanciullo. Si considera il migliore amico di Milton (il suo cane corso) e il peggior nemico di se stessa. I libri sono per lei l’equivalente della coperta per Linus. Le piacciono i ragni, le scolopendre, giocare con il fango, inseguire i lombrichi, conversare con i pipistrelli. Spera di rinascere pesce. In alternativa, uccello migratore. Oca selvatica, forse. Magari Cavaliere d’Italia. O sula dai piedi azzurri.

Matteo Meschiari

Matteo Meschiari (Modena 1968) è poeta e scrittore. Insegna antropologia e geografia all’Università di Palermo, dove è professore associato. Studia il paesaggio in letteratura, la wilderness, il camminare, lo spazio percepito e vissuto in culture europee ed extraeuropee. Ha pubblicato le sue ricerche presso vari editori, tra cui Sellerio, Liguori e Quodlibet (Sistemi selvaggi. Antropologia del paesaggio scritto, Sellerio 2008; Dino Campana. Formazione del paesaggio, Liguori 2008; Terra sapiens. Antropologie del paesaggio, Sellerio 2010; Nati dalle colline. Percorsi di etnoecologia, Liguori 2010; Spazi Uniti d’America. Etnografia di un immaginario, Quodlibet 2012; Uccidere spazi. Microanalisi della corrida, Quodlibet 2013; Less is Home. Antropologie dello spazio domestico, Compositori 2014; Geofanie. La terra postmoderna, Aracne 2015; Antispazi. Wilderness Apocalisse Utopia, Pleistocity Press 2015). Nel 1997 ha fondato lo Studio Italiano di Geopoetica, affiliato all’Institut International de Géopoétique, creato dal poeta scozzese Kenneth White. Dal 2000 lavora alla composizione e diffusione orale di un poema epico intitolato Terra (poi Terra Nova), che racconta la storia geologica e biologica del pianeta. Nel 2003 ha pubblicato per Gazebo Bláserk, un poema sulle migrazioni umane nel Paleolitico. Per Lacour-Ollé, nel 2013, ha pubblicato con Christian Petr, Corps nu. Abécédaire tauromachique e per Fusta editore ha pubblicato nel 2015 i racconti Tre montagne. Con Maurizio Corrado ha fondato nel 2016 la compagnia narrativa Campobase.

Emilio Varrà

Ha fondato nel 1996 Hamelin Associazione Culturale che lavora nel campo dello studio della letteratura per ragazzi, della promozione alla lettura, dell’organizzazione di mostre e eventi sul fumetto e l’illustrazione. Tra questi BilBolbul. Festival internazionale di fumetto, giunto alla decima edizione. Autore e coautore di volumi dedicati alle opere di scrittori come Twain, Kipling, o autori di fumetto come Munoz, Altan, Giardino, all’analisi delle metafore d’infanzia, all’evoluzione degli ultimi venti anni di letteratura per ragazzi in Italia, al linguaggio dell’albo illustrato contemporaneo, è tra i fondatori della rivista “Hamelin. Storie, figure, pedagogia”. Ha collaborato e collabora alle riviste “Lo straniero”, “Gli Asini”, “Li.B.e.R.”, “Infanzia”. Insegna all’accademia di Belle Arti di Bologna all’interno dell’indirizzo di Fumetto e Illustrazione.

Carlo Ferrari

Nato a Bologna nel 1944, laureate in Scienze biologiche, è stato ordinario di Botanica nell’Università di Pavia (1986-1994) e nell’Università di Bologna (1995-2014). La sua attività scientifica è dedicata all’analisi della biodiversità vegetale dal livello genetico a quello dei sistemi ambientali. Membro di varie società scientifiche internazionali e nazionali è stato Presidente della Società Italiana di Scienza della Vegetazione (1989-1992) e Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca in Scienze Ambientali dell’Università di Bologna. (2007-2009). E’ stato Presidente del Collegio docenti del Dottorato di Ricerca in Geobotanica (Università di Pavia) e del Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali: tutela e gestione delle risorse naturali (Università di Bologna). Alla sua attività di ricerca scientifica, documentata da oltre 150 pubblicazioni, ha affiancato un’intensa attività di informazione sul valore della conservazione biologica, come tema centrale della gestione ambientale, con articoli e libri. Tra questi ultimi, i recenti “Biodiversità: dal genoma al paesaggio” (2010), edito da Zanichelli, e “L’ecologia del paesaggio” (2013), edito dal Mulino.

Luca Raffaelli

Considerato uno dei massimi esperti italiani nel campo dei fumetti e dell’animazione,si occupa di promuoverne un ruolo di rilievo nel panorama culturale nazionale, sia come giornalista, sia come autore di saggi. Dal 1994 cura la rubrica Nuvolette su Lanciostory e da diversi anni scrive di animazione e fumetti su XL, il mensile di La Repubblica, su Il Venerdì di Repubblica e su La Repubblica. Per Repubblica ha anche curato numerose collane dedicate ai fumetti. Autore di numerodi libri e saggi tra cui “Le anime disegnate. Il pensiero nei cartoon da Disney ai giapponesi”, testo di riferimento per chiunque si occupi di animazione in Italia, oltre che due libri per bambini editi da Mondadori. È stato il direttore artistico di Castelli Animati, il festival internazionale del cinema d’animazione di Genzano, nonché di Romics, il festival del fumetto e dell’animazione di Roma. Come sceneggiatore, tra gli altri lavori, ha collaborato nel 2002 con Giulio Cingoli e Dario Fo. Per la televisione ha lavorato come regista, conduttore e autore.

Robert Norris

Nato nel 1974 a Modena, è un ricercatore indipendente e viaggiatore che da anni esplora paesaggi interiori ed esteriori in qualità di scrittore, traduttore, camminatore, insegnante e praticante di lingua inglese e discipline orientali. Ha conseguito lauree in Lettere e Linguistica presso le università di Aberdeen e Oxford e le sue traduzioni nei campi dell’aristotelismo rinascimentale italiano, della letteratura e filosofia dell’Illuminismo tedesco, delle armi medievali e della cultura enogastronomica italiana sono state pubblicate da case editrici quali Brill, State University of New York Press, Laguna Edizioni e Gambero Rosso. Autore anche di reportage ambientali, poesia in prosa e poesia, ha collaborato con il sito del Permaculture Research Institute, il giornale online Rebelle Society e “Vivere Sostenibile”. Vive a Zurigo con la moglie, autrice e insegnante spirituale Shelly Sharon.

Fabio Liverani

Fotografo di professione, ha collaborato con alcune tra le più prestigiose riviste dedicate all’ambiente, fra cui National Geographic Italia, Geo Magazine, Oasis, Focus, Mondo sommerso, Aqva, Ocean Realm, BBC Wildlife Magazine, Arca, Segni nel Tempo. è stato editore di Hydra, rivista italiana di acquariofilia, collaboratore dell’agenzia fotografica Grazia Neri e inviato per il centro iconografico dell’editore De Agostini. è rappresentato dall’agenzia inglese Nature Picture Library, con la quale ha pubblicato su testate e libri di editori di tutto il mondo. Ha tenuto seminari e workshop attraverso Photofarm School of Photography e la piattaforma didattica internazionale Manfrotto School of Xcellence. Oggi la sua ricerca verte principalmente sul linguaggio fotografico e la lettura dell’immagine.

Martin Vlach

Nato nel 1984 a Praga, ha avuto la sua prima macchina fotografica dal nonno quando aveva sei anni. Ama trascorrere il suo tempo libero nella natura o in viaggio: “è una bella sensazione trovarsi in cima a una scogliera nel silenzio del mattino, quando la prima luce avvolge il paesaggio. Cerco di cogliere questa atmosfera e condividerla con le persone”. Di recente è stato attratto in particolare dalla fotografia in bianco e nero, che unitamente alle lunghe esposizioni “mi permette di allontanarmi dal mondo reale e realizzare compiutamente la mia intenzione creativa”. Dal 2012, il suo lavoro è stato premiato con diversi riconoscimenti, tra cui un primo, due secondi e quattro terzi posti all’International Photo Awards IP. è il vincitore del Premio Nazionale della Repubblica Ceca nell’ambito del Sony World Photography Award 2016.

Marcello Rossi

44 anni, padre di Libero, vive e lavora a Mantova. Fotografo amatoriale autodidatta, scatta esclusivamente in analogico sia 35mm che medio formato, ma si cimenta anche con la Polaroid e con la stenoscopia (la cosiddetta tecnica Pinhole, caratterizzata da una profondità di campo pressoché illimitata e da un risultato estremamente difficile da prevedere e come tale particolarmente interessante da un punto di vista artistico) . Usa solo macchine fotografiche d’antan, vecchie o molto, molto vecchie e pellicole quasi sempre scadute e con difetti evidenti di sviluppo. In un’epoca dominata da digitale e virtuale, con accanimento romantico si ostina a sviluppare e stampare il bianco e nero in casa. Sono sue le immagini sospese e quasi oniriche dedicate a Bosco Fontana presenti in questo numero.

Pietro Bassi

Nato a Bologna nel 1979, vive nelle pianure di Budrio, in provincia di Bologna, ma tutti i giorni guarda verso le montagne dell’Alto Appennino. Perito agrario laureato in Lettere moderne con una tesi intitolata “Alberi e uomini in Mario Rigoni Stern”, dove ha affrontato il rapporto tra uomini occidentali e alberi, è un ibrido fatto di terra, alberi, animali e umane storie. Lavora per la casa editrice Zanichelli per la quale, fra le molte cose, ha ideato e curato Scrivere la natura di Davide Sapienza e Franco Michieli e Scrivere una canzone di Alfredo Rapetti Mogol e Giuseppe Anastasi. Rispettando gli alberi e facendo libri per lavoro, non ha mai pubblicato un libro suo.

Simona Piccolini

Svolge prevalentemente attività di illustratrice, attraverso la quale ritrae e racconta il mondo animale. “Credo che la creatività umana possa essere un tributo alla creatività della vita selvatica e a ciò che c’è di selvatico in noi. Una maniera per condividere e celebrare l’unione con tutti gli esseri viventi. Forse l’arte, compiendo un percorso circolare, può partecipare a tale processo restituendo al mondo le immagini del mondo, poiché ogni immagine che contribuisce a costituire le nostre esistenze e le nostre varie forme di cultura proviene da una interminabile serie di relazioni intrecciate tra tutti gli esseri viventi”. Esegue tutto interamente a mano, quando possibile mescolando ed espandendo i colori con le dita, utilizzando come supporto soprattutto elementi comunemente definiti “di scarto” (cartoncini di vario genere, spessore e misura).

www.simonapiccolini.com

Filippo Macchi

Fotografo e viaggiatore fa del camminare la pratica ideale per raggiungere i suoi obiettivi. Dalle strade asfaltate delle città ai sentieri di alta montagna per raccontare il paesaggio e l’ambiente con curiosità ed obiettività. La sua fotografia racconta il paesaggio che c’è. Cultore del bianco e nero quale forma di espressione più pura della fotografia, dal 2010 lancia l’ambizioso progetto Ma.Ni. Adventure photography insieme alla moglie Lavinia. Attualmente collabora con altri fotografi professionisti locali ed è impegnato su due progetti importanti rivolti uno al paesaggio da titolo “Far over the misty mountains” ed uno alla street photography dal titolo “Reading, l’arte della lettura”.

www.mani.photography

Dimitri Marchant

Accanto alla sua professione nel campo della moda, ha fatto della fotografia la sua passione. “È come se guardassi il mondo attraverso una macchina fotografica. Le cose che fotografo non sono altro che il mio quotidiano, ma quando le osservo e le trattengo tramite l’obiettivo mi provocano un’emozione, e questo processo di osservazione è una fonte continua di energia. Anche fotografare soggetti apparentemente ovvi o insignificanti non mi lascia mai privo di curiosità e stimoli. Vedere cinquanta volte il sole che sorge, significa sperimentare cinquanta emozioni diverse. In definitiva, quello che cerco di fare è vivere un rapporto intimo con la realtà”.

Martin Rak

Martin è nato nel 1984 a Praga dove ha vissuto per tutta la vita. Ha avuto la sua prima macchina fotografica dal nonno quando aveva sei anni e da allora è iniziato il suo interesse per la fotografia. Fotografa “seriamente” dal 2007, quando ha comprato la sua prima reflex digitale. Martin ama trascorrere il suo tempo libero nella natura o in viaggio e per questo motivo molte delle sue immagini hanno come soggetto paesaggio, ma ama anche fotografare la natura e l’architettura. “È una bella sensazione trovarsi in cima a una scogliera nel silenzio del mattino, al di sopra del mare infinito di nubi ed essere lì quando la prima luce avvolge il paesaggio. Cerco di cogliere questa atmosfera con la mia macchina fotografica e amo condividerlo con le persone “, dice del suo lavoro. Di recente è stato attratto in particolare dalla fotografia in bianco e nero, che unitamente alle lunghe esposizioni “mi permette ad allontanarsi dal mondo reale e realizzare compiutamente la mia intenzione creativa”. Dal 2012, il suo lavoro è stato premiato con diversi riconoscimenti, tra cui un primo posto, due secondi posti, quattro terzi posti e diverse “menzioni” all’International Photo Awards IP. Quest’anno lui è il vincitore del Premio Nazionale della Repubblica Ceca nell’ambito del 2016 Sony World Photography Award.

www.martinrak.cz